Il mio primo viaggio in Argentina

Era l’anno 2010 ed il Tour Operator, per cui lavoravo da diversi anni, decise di organizzare un viaggio nella mitica Patagonia.

Il programma in Argentina includeva la visita di Ushuaia, El Calafate e Buenos Aires in soli 9 giorni, accompagnando 10 selezionati agenti di viaggio.

Quando mi comunicarono che sarei andata nel paese del Fin del Mundo (fine del mondo) ero emozionata: non vedevo l’ora di partire, conoscere e scoprire in prima persona le città e le meraviglie naturali del Paese.

Sapevo dove andavo, conoscevo e vendevo la destinazione da anni, questo viaggio avrebbe fatto crescere il mio bagaglio professionale e suscitato un interesse maggiore ai clienti, tramite i miei ricordi.

Il mio primo viaggio in Argentina era iniziato!

Dopo quasi 14 ore di volo arrivai a Buenos Aires.

Durante l’attesa per il volo interno diretto ad Ushuaia, di fronte all’aeroporto metropolitano Aeroparque, scattai questa foto con il Rio de la Plata, di colore argento che si vede la mattina presto o al tramonto.

La prima foto in Argentina
La prima foto in Argentina

Il mio primo viaggio in Argentina era iniziato e mi ero già innamorata!

Ushuaia, Terra del Fuoco

Un volo interno di 3 ore e mezza mi portò fino ad Ushuaia, nella Terra del Fuoco.

Ushuaia è la città più meridionale del Pianeta e la città più vicina al continente bianco, da quì partono le crociere per l’Antartide.

Cartello di Ushuaia
Cartello di Ushuaia

Affacciata sul Canal di Beagle, Ushuaia, è circondata da boschi e montagne come il Cerro Olivia che sovrasta la città ed il Cerro Castor, nota stazione sciistica famosa nel mondo per la sua ottima neve, situata a circa 20 km dal centro.

Una volta arrivata, avendo mezza giornata a disposizione ho visitato il centro della città, con la sua via principale Avenida San Martin piena di ristoranti e negozi, ed il suo porto dal quale si può godere di colorati tramonti sul canale.

Parco Nazionale Tierra del Fuego e Canal di Beagle

Il giorno seguente era prevista l’escursione al Parco Nazionale Tierra del Fuego, che dista 20 km dalla città.

Il paesaggio del Parco è incantato con il lago Acigami e la Bahia Ensenada, i colori dei boschi fueguini ed alcune cime ancora innevate che si vedono all’orizzonte.

Attrazione particolare con uno sguardo al passato, è completare la visita a bordo di un antico treno che veniva utilizzato dai carcerati per trasportare la legna recuperata all’interno del Parco.

Faro Les Eclaireurs

Una volta tornata ad Ushuaia, ho navigato nel Canal di Beagle: costeggiando le coste della Terra del Fuoco fino arrivare al Faro Les Eclaireurs, lungo la traversata si incontrano cormorani e leoni marini, che riposavano su un isolotto nel mezzo del Canale, e da dove si può ammirare in un’altra prospettiva la città più australe del mondo.

Il tempo ad Ushuaia era finito, un volo di 1 ora e mezza mi avrebbe portato ad El Calafate.

El Calafate, Patagonia

Un splendida città situata sulle sponde del Lago Argentino, con molte costruzioni in legno, ricca di negozi e bar dove sorseggiare un ottima cioccolata calda, che ho potuto visitare il giorno stesso del mio arrivo.

E’ una zona ricca di attività: navigare il Lago Argentino, trascorrere una giornata in Estancia (tipica fattoria), conoscere le pitture rupestri della “Cuevas del Gualicho”, vedere El Calafate dall’alto oppure visitare il Glaciarium (Museo del Ghiaccio) con al suo interno il Glacio bar, un locale tutto di ghiaccio!

L’attrazione principale della zona è il famoso Ghiacciaio Perito Moreno, un gigante di ghiaccio situato a 80 km dalla città.

Il maestoso Ghiacciaio Perito Moreno

Sveglia di prima mattina per un’intera ed intensa giornata di escursione al Perito Moreno. Lungo il tipico paesaggio patagonico e dietro la “curva de los suspiros” si scorge questo imponente e maestoso ghiacciaio: una delle meraviglie del mondo e sicuramente il protagonista del mio viaggio.

Con un’altezza di circa 80 metri, un fronte anteriore di 5 km ed una lunghezza di 30 km è uno dei pochi ghiacciai al mondo ancora “vivo” per il suo continuo movimento: avanza di 2 metri ogni giorno verso la Penisola di Magellano.

La visita prevede scoprire ogni angolo del ghiacciaio percorrendo i 4 km di passerelle. Ero circondata da un silenzio assordante che veniva interrotto solo quando alcuni blocchi di ghiaccio si staccarono e caddero a picco sul lago, inabissandosi.

Ghiacciaio Perito Moreno
Ghiacciaio Perito Moreno

Un capolavoro della natura che mi ha lasciato senza parole e senza fiato.

Minitrekking

Completa la visita una navigazione alla base del Perito Moreno che mi portò a vederlo dal basso, a soli 200 metri di distanza, nella sua grandezza e potenza. Sbarcata nel lembo di terra del Brazo Norte ero pronta per iniziare un trekking (solitamente facoltativo) di circa 1 ora e mezza, con ramponi e guide specializzate.

Le diverse tonalità di azzurro del ghiaccio evaporato creano dei crepacci, alcuni così profondi quasi a farti vedere la base del ghiacciaio nel Lago Argentino!

Ebbene sì, ho camminato sulla cresta del ghiacciaio! Un’esperienza unica ed indimenticabile che suggerisco a tutti di provare.

Buenos Aires

In seguito ad un volo di più di 3 ore da El Calafate arrivai a Buenos Aires, capitale della Repubblica Argentina.

Una città cosmopolita con un impronta europea, per questo definita anche la “Parigi del Sudamerica”.

Quella sera stessa, ho assistito ad uno spettacolo di Tango con ballerini esperti che danzano al ritmo di chitarra e fisarmonica, mentre si gustava un’ottima e tipica cena dai sapori locali.

Il Microcentro
El Obelisco

La visita di mezza giornata ti fa scoprire le zone del microcentro con la strada più larga al mondo, Avenida 9 de Julio dove al centro si trova El Obelisco simbolo della capitale, ed il Teatro Colon tra i più famosi al mondo.

Avenida Corrientes con i suoi teatri, le vie pedonali dello shopping di Florida e Lavalle, Galerias Pacifico uno dei centri commerciali più belli della città, le sue innumerevoli piazze tra cui Plaza de Mayo con La Casa Rosada, il Cabildo e la Cattedrale: sono alcuni dei punti più importanti del centro.

A pochi passi dalla Casa Rosada si trova il quartiere di Puerto Madero totalmente ristrutturato che mantiene ancora oggi l’architettura del vecchio porto a contrasto con gli edifici moderni, punto di riferimento della movida.

E poi i quartieri storici come San Telmo con le sue vie ciottolate ed i negozi di artigianato e La Boca, con la strada che l’ha resa famosa in tutto il mondo Caminito dalle case variopinte e dove si trova il famoso stadio La Bombonera.

La capitale Porteña (come la chiamano i suoi abitanti) è talmente grande che ogni giorno ti fa scoprire qualcosa di nuovo!

Il mio primo viaggio in Argentina era finito!

E fu così che il mio primo viaggio in Argentina volse al termine, lasciandomi un amaro in bocca perchè finito troppo presto, ero sicura e consapevole che non sarebbe passato tanto tempo nel visitare l’immenso Paese, il mio non era un addio ma un arrivederci!

Tornai a casa, disfai la valigia, accesi il computer e vidi le foto che avevo scattato, rivivendo così la natura, i paesaggi con i suoi colori, la gente, il cibo, ma soprattutto le emozioni che ebbi in tutto il viaggio.

Sono passati quasi 11 anni, altri 4 viaggi e nonostante sia dal 2019 in Argentina, il ricordo e la commozione del mio primo viaggio in questo strepitoso Paese è ancora vivo, grazie alle foto ritorno quando voglio nella “mi querida Argentina”!

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